From Idea To Action 2019

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Si è conclusa giovedì scorso la settima edizione di FITA (From Idea To Action), il percorso formativo imprenditoriale pensato per i ragazzi delle scuole superiori, con l’obiettivo di formare gli innovatori del domani.

Quest’anno il progetto ha visto la partecipazione di 46 ragazzi di due classi quarte del liceo scientifico e dell’istituto tecnico Primo Levi di Vignola, in provincia di Modena.

L'esperienza si è aperta con una giornata introduttiva sul metodo Lean Startup e sulle soft skills. I ragazzi hanno quindi svolto un test autoconoscitivo e autovalutativo per scoprire quale ruolo tendono a ricoprire all'interno di un gruppo di lavoro. Ed è stato proprio così che si sono formati i 9 team di innovazione di FITA, che hanno subito cominciato ad interagire e collaborare grazie a una serie di esercizi di teambuilding.

Si comincia!

I ragazzi hanno iniziato il percorso selezionando un’idea, da trasformare poi in un prodotto o un servizio da lanciare sul mercato, con un tema comune di partenza: idee ad alto impatto ambientale e/o sociale. Finalmente pronti a partire, i team si sono lanciati con entusiasmo in una full-immersion progettuale di una settimana.

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Il programma si avvale di un alternarsi di momenti di lezione frontale, lavoro in team, serious games e spazi di discussione collettiva; l’iniziativa vuole portare i ragazzi letteralmente fuori dal perimetro scolastico, rompendo i classici schemi dell’apprendimento d’aula.

La comprensione del cliente è alla base del metodo Lean Startup, ed è proprio questo il punto di partenza di FITA. I team hanno conosciuto ed esplorato direttamente i possibili destinatari delle loro innovazioni, utilizzando il metodo delle interviste qualitative.
I ragazzi hanno affrontato questa sfida con proattività ed entusiasmo, trovandosi per la prima volta a “rompere gli schemi” d’aula e a uscire letteralmente fuori dal perimetro scolastico. Nel tentativo di conoscere a fondo i clienti e i loro bisogni, si sono scontrati con i propri pregiudizi e li hanno smascherati, scoprendo molte informazioni nuove e utili.

Entrare sul mercato

Il passo successivo è stato testare sul mercato la bontà delle soluzioni ideate, mediante la creazione di una landing page. Una volta lanciato il sito internet e aver acquisito i fondamenti del digital marketing, i team hanno creato una campagna Facebook, in modo da portare traffico sui loro siti.

L’attività si è rivelata molto partecipata e coinvolgente: i ragazzi hanno espresso al massimo la loro creatività e hanno compreso le grandi potenzialità dell’advertising online,  vedendo crescere il traffico dei loro siti di ora in ora.

Le numerose visualizzazioni e i click ricevuti hanno dato una grande carica ai ragazzi ripagando i loro sforzi, e per la prima volta hanno avuto la possibilità di vedere le risposte del pubblico alle loro idee.

La sfida è subito diventata quella di ottenere il maggior traffico possibile sul sito, il maggior numero di feedback positivi, commenti lasciati e richieste di maggiori informazioni, elementi che hanno ulteriormente alimentato la loro energia e il loro ingaggio nei progetti.

Il pitch

L’ultima fase del corso, nonché uno degli step più importanti per una start up, è stata dedicata alla creazione e presentazione di un pitch davanti a possibili investitori. Gli ultimi due giorni del percorso sono stati quindi rivolti alla preparazione di questo passaggio, insegnando ai team come creare delle presentazioni efficaci ed esporle ad un pubblico in maniera chiara e convincente.
Accettare la sfida del pitch ha permesso ai partecipanti di mettersi nuovamente alla prova e apprendere una serie di skills sul public speaking che torneranno loro utili in futuro, oltre ad aumentare la fiducia nelle loro capacità e l’importanza di esprimere una voce propria.

Dopo 5 giorni pieni di attività e tante esperienze nuove, gli studenti si sono trovati il sabato mattina con un obiettivo: ripetere la presentazione davanti ai loro compagni e professori.

I team hanno presentato la soluzione ideata, il problema che avrebbe risolto e le persone a cui intendevano rivolgersi, supportando il tutto con i dati raccolti nell’arco della settimana. Nonostante fosse un’esperienza inedita per i ragazzi, parlare in pubblico si è rivelato una grande occasione per dimostrare ancora una volta la loro resilienza e grande voglia di mettersi in gioco, con degli ottimi risultati!

La settimana è conclusa, ma per i team più fortunati l’esperienza non è ancora giunta al termine: quattro gruppi hanno infatti avuto l’opportunità di esporre nuovamente il loro lavoro ad un pubblico più ampio, all’interno di un evento che ha visto la partecipazione di varie personalità della città e della regione, oltre ad alcune start up del territorio.

DemoDay!

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Il Demo Day, organizzato nella Rocca di Vignola, si apre con un intervento di presentazione del progetto, seguito da diversi momenti dedicati ai sostenitori di FITA: BPer Banca, l’associazione Lions di Vignola, Carlo Tassi in nome della Fondazione Tassi, l’Istituto Primo Levi di Vignola e l’Associazione In Viaggio con il Levi.

I ragazzi dei team selezionati hanno poi presentato le loro idee di innovazione, seguiti da quattro startup che hanno a loro volta esposto il loro pitch: Jungle, Vintag, Garanteasy e Moto Parrilla.

La giuria è stata composta da personalità di spicco nell’ambito dell’imprenditoria locale, oltre a tre organizzazioni del territorio impegnate nello sviluppo delle startup, Democenter, Doorway e VZ19. I ragazzi si sono dimostrati ancora una volta preparati, proattivi e pronti ad affrontare questa esperienza, ricevendo i complimenti di tutti i presenti.

FITA è un programma che ha come obiettivo formativo quello di trasferire ai partecipanti un metodo per portare le loro idee sul mercato, ma nella realtà, e soprattutto nella versione indirizzata alle scuole,  è molto di più: é un modo per mostrare ai ragazzi che hanno la possibilità di mettersi in gioco e che con la voglia e l’impegno possono creare qualcosa per sé stessi e aprirsi nuove strade.

Da parte nostra, ogni volta rimaniamo stupiti e rinvigoriti vedendo la crescita che hanno i ragazzi in questo breve periodo, la confidenza che ne ricavano e il modo in cui iniziano a ragionare in maniera diversa. Ci piace pensare di trovarli, alla fine, un pò più preparati ad affrontare il mondo e le decisioni che dovranno prendere a breve, terminata la scuola. Inutile a dirsi, ad ogni edizione questo progetto ci fa tornare a casa stanchi ma con un bagaglio ricco di nuove esperienze e di voglia di rinnovare il nostro impegno in questo programma, poiché quello che riceviamo dai partecipanti è sempre una soddisfazione unica e indescrivibile.


Questo progetto non sarebbe stato possibile senza il supporto e la partecipazione della Famiglia Tassi, ed in particolare Carlo, che ha creduto fortemente in questa iniziativa e ha condiviso coi ragazzi le sue esperienze, in modo appassionato e coinvolgente. Per questo, e come ogni anno, il nostro ringraziamento speciale va a loro.